White Widow Femminile

(3 recensioni dei clienti)

Fascia di prezzo: da 12,50 € a 101,00 €

White Widow: un nome, una leggenda. White Widow è un incrocio tra una brasiliana e una indiana, altezza media, gusto eccellente con note di frutta.

COD: WW-FEM Categoria:

Descrizione

White Widow: un nome, una leggenda. Questa pianta è apparsa sul mercato nel 1995 ed è stata da allora la dominatrice della scena. White Widow è un incrocio tra una brasiliana e una indiana, altezza media, gusto eccellente con note di frutta. L’aroma sottile rimanda alle pigne quando ancora sono attaccate all’albero. L’effetto è forte sia sul corpo che sulla mente, ma non è letargico. White Widow rende bene in sea of green e non le dispiace se riduci le ore di illuminazione negli ultimissimi giorni di fioritura per massimizzare la produzione di resina.

Disponibile in bustine da 2, 5, 10 o 25 semi.

Tipo di semi: Femminizzati

Indoor/Outdoor

60% Sativa 40% Indica

Fioritura: 8-10 settimane

Raccolto: 450 gr per mq indoor, fino a 300 gr outdoor

Aroma: pino fresco

Effetto: forte sia sul corpo che sulla mente

THC: 18%

CBD: basso

Informazioni aggiuntive

Peso0,0100 kg
AUTOFIORENTI FEMMINIZZATI

Bustina di

, , ,

EFFETTI

, ,

FAMIGLIA

, ,

SAPORI

INDICA - SATIVA

3 recensioni per White Widow Femminile

  1. Giovanna

    La coltivo sempre in sea of green, e funziona alla grande. Un classico che non smette mai di stupire!

  2. er Tigre

    White Widow non delude mai. rilassa ma non ti stende

  3. WWlover

    una leggenda!!!!!!!!!!

Mostra le recensioni in tutte le lingue (15)

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Note del Breeder

White Widow: storia, genetica, caratteristiche e impatto culturale

Panoramica

White Widow è una delle varietà di cannabis più riconoscibili della storia moderna. Dall’inizio degli anni Novanta ha avuto un ruolo centrale nel modo in cui le varietà ibride vengono comprese, descritte e confrontate. Conosciuta per l’abbondante produzione di resina e per un profilo equilibrato, la white widow è diventata un punto di riferimento ben prima dell’attuale proliferazione di genetiche e strategie di branding.

A differenza di molte cultivar contemporanee che emergono rapidamente per poi scomparire altrettanto in fretta, White Widow è rimasta rilevante per decenni. La sua reputazione non si basa sulla novità, ma sulla costanza, sulla riconoscibilità e su un insieme di caratteristiche che hanno definito un’epoca del breeding della cannabis.

Origini e contesto storico

Le origini di White Widow sono strettamente legate alla scena europea della cannabis dei primi anni Novanta, in particolare ai Paesi Bassi. In quel periodo, Amsterdam stava diventando un centro nevralgico per la sperimentazione genetica, con breeder impegnati a stabilizzare e perfezionare ibridi in grado di offrire risultati più prevedibili.

White Widow viene comunemente descritta come un ibrido con influenze di genetiche landrace sudamericane e sudasiatiche. Sebbene la parentela esatta sia stata oggetto di discussione nel corso degli anni, la sua comparsa ha segnato un passaggio importante verso varietà di cannabis più standardizzate. In un’epoca in cui molte genetiche erano instabili o poco documentate, White Widow si distingueva per uniformità e affidabilità.

Già a metà degli anni Novanta aveva ottenuto un riconoscimento internazionale, vincendo premi e diventando una presenza fissa nei coffee shop e nei cataloghi di semi. Questa rapida affermazione ha contribuito a consolidarne lo status di varietà fondamentale, più che di semplice tendenza passeggera.

Profilo genetico e classificazione

Dal punto di vista della classificazione, White Widow viene comunemente definita un ibrido bilanciato. Questo non implica una simmetria perfetta tra caratteristiche indica e sativa, ma piuttosto una combinazione di tratti che influenzano sia la struttura fisica sia la percezione soggettiva degli effetti.

A livello genetico, White Widow è diventata influente non solo come varietà “finita”, ma anche come materiale di partenza per nuovi incroci. Numerosi ibridi successivi tracciano parte della loro linea genetica fino a White Widow, riprendendone la produzione di resina, il vigore o l’equilibrio generale. In questo senso, la white widow funziona come punto di riferimento genetico nel breeding moderno della cannabis.

Caratteristiche fisiche e aspetto

Uno degli elementi più distintivi della white widow è il suo aspetto visivo. Le infiorescenze mature sono note per l’eccezionale copertura di tricomi, che conferisce alle cime un aspetto ghiacciato o cristallino. Questa caratteristica ha avuto un ruolo fondamentale sia nel nome della varietà sia nella sua reputazione iniziale.

Tra i tratti visivi più comuni si trovano:

  • cime dense e compatte

  • colorazione verde brillante con forte contrasto dato dalla resina bianca

  • sviluppo marcato di tricomi su calici e foglie zuccherine

  • pistilli dal colore arancione al rossastro, a seconda del fenotipo

Proprio per questo aspetto, White Widow viene spesso citata come esempio quando si spiega cosa si intende per cannabis ad alta produzione di resina, anche in contesti educativi o botanici.

Profilo aromatico e gustativo

Le descrizioni dell’aroma e del sapore associati a White Widow risultano generalmente coerenti tra le varie fonti, pur con differenze tra singoli esemplari. Le note più frequentemente riportate includono sentori terrosi e legnosi, una speziatura delicata e una freschezza erbacea moderata. Alcuni fenotipi possono esprimere anche sfumature di pino o leggere note floreali.

Queste caratteristiche sensoriali sono attribuite in larga parte alla composizione terpenica, che contribuisce sia alla percezione aromatica sia all’esperienza complessiva. Come per tutte le varietà di cannabis, fattori ambientali e gestione post-raccolta influenzano in modo significativo il risultato finale.

Composizione chimica

Nei contesti analitici, White Widow viene spesso citata per il suo profilo cannabinoide equilibrato piuttosto che per una potenza estrema. Storicamente era considerata molto forte per la sua epoca; oggi, secondo gli standard attuali, viene generalmente classificata come moderata o medio-alta in termini di contenuto di THC, a seconda dell’espressione specifica.

Questo equilibrio ha reso White Widow particolarmente utile come varietà di confronto. Quando nuove genetiche vengono descritte come “più forti della White Widow” o “più rilassanti della White Widow”, emerge quanto questa varietà sia profondamente radicata nel linguaggio e nel confronto all’interno della cultura della cannabis.

Effetti riportati e percezione

Quando gli effetti vengono descritti in modo neutro e informativo, White Widow è comunemente associata a una combinazione di lucidità mentale e rilassamento fisico. Molti resoconti parlano di una sensazione iniziale di chiarezza o stimolo, seguita da uno stato più calmo e disteso a livello corporeo.

È importante sottolineare che questi effetti sono soggettivi e influenzati da numerosi fattori, tra cui sensibilità individuale, quantità e contesto. Per questo motivo, le fonti responsabili evitano di descrivere White Widow come universalmente stimolante o sedativa, preferendo evidenziarne il carattere equilibrato.

Questa versatilità ha contribuito in modo significativo alla sua ampia diffusione e alla popolarità duratura.

Semi e conservazione genetica

Data la sua importanza storica, White Widow viene spesso menzionata nelle discussioni relative ai semi di cannabis e alla conservazione genetica. Espressioni come white widows femminizzata compaiono in cataloghi e archivi come parte di una documentazione più ampia delle linee genetiche derivate dalla varietà originale.

In un contesto educativo, i riferimenti ai semi riguardano il modo in cui le caratteristiche genetiche vengono preservate e trasmesse nel tempo. La stabilità della white widow l’ha resa una candidata interessante per programmi di breeding orientati alla coerenza e alla prevedibilità.

Oggi esistono numerose varianti commercializzate con lo stesso nome, rendendo particolarmente importanti la provenienza e la documentazione quando è richiesta precisione.

Varianti ed evoluzione del nome

Nel corso dei decenni sono emerse diverse interpretazioni e selezioni di White Widow. Alcune enfatizzano la produzione di resina, altre particolari profili aromatici o strutture di crescita differenti. Questo ha portato a lievi differenze tra versioni vendute sotto la stessa denominazione.

La forma plurale white widows viene talvolta utilizzata in modo informale per indicare questa famiglia di espressioni correlate, piuttosto che un singolo esemplare genetico immutabile. Sebbene pratica nel linguaggio comune, questa distinzione evidenzia l’importanza di considerare White Widow come una linea genetica piuttosto che come una singola pianta identica in ogni contesto.

Impatto culturale ed eredità

Poche varietà di cannabis hanno raggiunto la diffusione culturale di White Widow. Il suo nome compare in libri, riviste, documentari e discussioni online che coprono oltre trent’anni. Per molte persone ha rappresentato un primo contatto con la cannabis ibrida, contribuendo a formare le aspettative iniziali in termini di qualità ed effetti.

Anche se oggi le nuove genetiche dominano l’attenzione mediatica, White Widow rimane un punto di riferimento. La sua presenza costante in contenuti educativi e analisi di mercato riflette il suo ruolo di varietà fondante, non di semplice curiosità.

Perché White Widow è ancora rilevante

La longevità di White Widow deriva da una combinazione rara di fattori: aspetto immediatamente riconoscibile, caratteristiche equilibrate, influenza genetica e collocazione storica. È arrivata in un momento in cui il breeding della cannabis stava diventando più intenzionale e documentato, contribuendo a definire il concetto di “classico moderno”.

Più che essere ricordata come la varietà più potente o esotica, White Widow continua a essere rilevante perché rappresenta equilibrio, affidabilità e un punto di svolta nella storia della cannabis.

Sintesi

White Widow è molto più di un nome famoso. È una varietà fondamentale che ha influenzato pratiche di breeding, aspettative dei consumatori e cultura della cannabis nel suo insieme. La sua abbondante copertura di resina, il profilo bilanciato e il valore storico la rendono ancora oggi rilevante, a decenni dalla sua introduzione. Per finalità enciclopediche ed educative, White Widow rappresenta un riferimento essenziale: non perché estrema, ma perché fondante.

Ti potrebbe interessare…

  • ultra white amnesia

    Ultra White Amnesia Femminile

    Fascia di prezzo: da 17,50 € a 142,00 € Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto